TOBIA è l’acronimo di Team Operativo Bisogni Individuali Assistenziali, un innovativo modello di assistenza che è stato recentemente inaugurato negli ospedali della provincia di Frosinone. Questa iniziativa si propone di garantire accessibilità, equità e personalizzazione nei percorsi sanitari per le persone fragili e disabili, superando le barriere organizzative, comunicative e relazionali.
Accesso Facilitato alle Cure
Presso il ‘Spaziani’ di Frosinone, il ‘SS. Trinità’ di Sora e il ‘S. Scolastica’ di Cassino, gli spazi dedicati al progetto Tobia offriranno accessi semplificati per le persone con disabilità, consentendo loro di ricevere prestazioni diagnostico-terapeutiche, non necessariamente legate alle patologie specifiche. Questo approccio mira a umanizzare le cure e i percorsi di trattamento.
Infatti, nei tradizionali accessi sanitari, le difficoltà legate a gravi deficit intellettivo-comunicativi, psico-motori, relazionali e motori, così come i disturbi dello spettro autistico e le malattie neurodegenerative, possono rappresentare ostacoli significativi per l’accesso alle cure.
Inaugurazioni e Riconoscimenti
Le inaugurazioni dei tre spazi hanno visto la partecipazione di figure di spicco, tra cui il Direttore Generale della ASL di Frosinone Arturo Cavaliere e la Direttrice Sanitaria Maria Giovanna Colella. Presenti anche l’Assessore all’Inclusione sociale e Servizi alla persona della Regione Lazio Massimiliano Maselli e la Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Regione Lazio Alessia Savo.
Durante la cerimonia hanno preso la parola i Direttori dei Presidi Ospedalieri Gianpiero Fabi e Mario Fabi, e il Direttore del Dipartimento Salute Mentale e Patologie da Dipendenze della ASL Donato Rufo. A Sora, era presente anche il Vescovo Antonazzo della Diocesi di Sora-Cassino, mentre a Cassino erano presenti Gabriele Picano, Presidente CDA Fondazione PTV, e Anna Teresa Formisano, Garante regionale dei disabili.
Attivazione del Servizio
Il servizio può essere attivato mediante una richiesta da parte di MMG/PLS, medici specialisti, servizi territoriali, Centrali Operative Territoriali, strutture residenziali e dai familiari o caregiver. Le segnalazioni possono essere inviate attraverso la piattaforma regionale, un numero telefonico o un indirizzo email:
Sora – Telefono: 0776 – 8294296; Mail: serviziotobia.sora@aslfrosinone.it
Cassino – Telefono: 0776-3929579; Mail: serviziotobia.cassino@aslfrosinone.it
Frosinone – Mail: serviziotobia.frosinone@aslfrosinone.it
Il Contact Center provvederà a ricontattare il segnalante entro 24 ore lavorative. In questo modo, il Team potrà avviare un percorso personalizzato e nominare un care/case manager, responsabile della coordinazione delle prestazioni e del supporto al paziente in tutte le fasi del processo. Le prestazioni comprendono visite specialistiche multidisciplinari, esami diagnostici, screening di prevenzione, prelievi, esami strumentali anche in sedazione, follow-up programmati e ricoveri brevi per check-up complessi. Il team è composto da personale altamente specializzato, tra cui un coordinatore, fino a tre infermieri care/case manager, fino a due OSS, medici, psicologi, assistenti sociali e tecnici della riabilitazione.
“Con il progetto TOBIA, tutta la rete ospedaliera della Regione Lazio sarà in grado di accogliere e assistere le persone con disabilità grave e gravissima non collaboranti. Questo è un esempio di vera integrazione socio-sanitaria, realizzata grazie a un’équipe multidisciplinare formata da medici, infermieri, psicologi, OSS e assistenti sociali. Un tassello fondamentale nelle politiche sociali della Regione Lazio, sempre più attenta verso le persone con disabilità”, ha dichiarato Massimiliano Maselli, Assessore all’Inclusione sociale e servizi alla persona della Regione Lazio.
“Questo progetto è cruciale per garantire i principi di universalità, uguaglianza, equità e dignità umana nelle cure”, ha affermato Arturo Cavaliere, Direttore Generale della ASL di Frosinone. “Spesso, anche le più semplici attività sanitarie possono risultare complesse per le persone con particolari disabilità. Questo modello di cura, che si basa su sensibilità e maggiore empatia del team, crea ambienti più riservati e protetti, riducendo le barriere all’accesso alla diagnosi e alla terapia per questi utenti”.
“Grazie all’attivazione di questi spazi”, ha concluso la Direttrice Sanitaria Maria Giovanna Colella, “riusciamo a ridurre al minimo i tempi di attesa per le persone con disabilità complessa, spesso traumatizzanti per vari fattori, e rafforziamo il processo di integrazione socio-sanitaria per una presa in carico globale e multidisciplinare. Il servizio TOBIA rappresenta un esempio concreto di umanizzazione delle cure, rendendo la nostra Azienda ancor più attenta ai bisogni dei cittadini”.