Chirurgia

Intervento salvavena all’ospedale Spaziani: collaborazione tra Neurochirurgia, Vascolare e Radiologia

Rimosse in sicurezza viti vertebrali pericolose, paziente dimessa dopo pochi giorni con successo clinico.

Intervento salvavena all’ospedale Spaziani: collaborazione tra Neurochirurgia, Vascolare e Radiologia

Nei giorni scorsi, l’ospedale Spaziani di Frosinone ha ospitato un intervento chirurgico ad alta complessità, frutto della collaborazione tra le equipe di Neurochirurgia, Chirurgia Vascolare e Radiologia Interventistica della ASL di Frosinone, in quello che è stato definito un’operazione “salvavena”.

Il dottor Giancarlo D’Andrea ha coordinato il team di Neurochirurgia, affiancato dalla dottoressa Laura Capoccia per la Chirurgia Vascolare e dal dottor Andrea Wlderk per la Radiologia Interventistica. L’intervento è stato necessario per una paziente che, dopo una stabilizzazione vertebrale lombare effettuata altrove, ha continuato a soffrire di una sintomatologia dolorosa persistente.

Dettagli dell’intervento

La revisione dell’impianto vertebrale presentava un rischio elevato: le viti peduncolari precedentemente inserite attraversavano il corpo vertebrale, penetrando nella pelvi e interferendo con le vene iliache bilaterali. La loro rimozione avrebbe potuto causare un’emorragia intra-addominale significativa.

Per minimizzare i rischi, è stata elaborata una strategia combinata. La Radiologia Interventistica ha posizionato due palloni endovascolari nelle vene iliache attraverso un approccio transfemorale, per garantire un’emostasi preventiva. Contestualmente, è stata eseguita una flebografia di controllo per via transgiugulare, utilizzando un mezzo di contrasto per escludere sanguinamenti attivi. Durante l’intera procedura, la Chirurgia Vascolare ha mantenuto un monitoraggio costante, pronta ad intervenire in caso di complicanze.

Grazie alla sinergia tra le diverse specialità, il neurochirurgo ha potuto rimuovere le viti in sicurezza e procedere a un nuovo impianto di stabilizzazione vertebrale, correggendo così la causa meccanica della lombalgia cronica. L’intervento si è concluso senza complicazioni e la paziente è stata dimessa dopo pochi giorni, con un significativo miglioramento clinico.

La Direzione Aziendale ha espresso soddisfazione per il risultato, evidenziando la capacità dell’ospedale di gestire casi complessi senza necessità di trasferimenti, grazie all’integrazione delle competenze e delle tecnologie disponibili.