Revoca licenza investigativa

Revocata la licenza a un istituto di investigazioni a Cassino

Emerge l’omessa comunicazione dei nominativi dei collaboratori e dipendenti, con alcuni privi del requisito della "buona condotta".

Revocata la licenza a un istituto di investigazioni a Cassino

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha notificato la revoca dell’esercizio a un noto istituto di investigazioni con sede a Cassino.

Il provvedimento, disposto dal Prefetto della provincia di Frosinone, è il risultato di un’attività istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Frosinone e dal Commissariato di Cassino.

La decisione si basa su gravi violazioni delle normative del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza. In particolare, è stata riscontrata l’omessa comunicazione dei nominativi dei collaboratori e dei dipendenti al momento dell’assunzione e prima del loro impiego operativo, un obbligo fondamentale per garantire la verifica dei requisiti giuridici necessari nel settore delle investigazioni private.

In aggiunta, gli accertamenti della Polizia hanno rivelato che alcuni impiegati non possedevano il requisito della “buona condotta”, avendo precedenti penali e segnalazioni di polizia. Questa situazione ha compromesso le garanzie che il titolare deve offrire nella gestione di servizi autorizzati.

Alla luce di quanto emerso, oltre alla revoca della licenza, è scattata anche una denuncia.