Una mattinata drammatica ha caratterizzato l’Istituto Comprensivo di Cervaro, dove un grave episodio ha scosso l’intera comunità scolastica. Un alunno di seconda media, già conosciuto per comportamenti aggressivi, ha estratto una pistola giocattolo puntandola al volto della docente di Italiano e Geografia. La reazione della docente è stata immediata: colta di sorpresa e spaventata, è svenuta a terra in stato di choc. Un professore di Religione, presente al momento, è intervenuto per prestarle soccorso, mentre altri hanno allertato le autorità.
In pochi minuti sono giunti sul posto i Carabinieri, la Polizia locale, gli operatori del 118 e il sindaco Ennio Marrocco, incaricato di gestire una situazione estremamente delicata, temendo possibili escalation di tensione. All’esterno, un gruppo di madri si era radunato davanti ai cancelli, visibilmente preoccupate per la sicurezza dei propri figli. La situazione è degenerata ulteriormente con l’arrivo delle forze dell’ordine: la madre del ragazzo, convocata a scuola, ha reagito con violenza, colpendo due carabinieri con calci e spintoni. Entrambi i militari hanno riportato tre giorni di prognosi. La donna è stata arrestata con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e attualmente si trova ai domiciliari, in attesa del processo per direttissima previsto per questa mattina.
L’incidente ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle scuole, evidenziando l’urgenza di adottare misure protettive efficaci per garantire la sicurezza di studenti e personale. Le famiglie richiedono interventi chiari e risolutivi.