Nuove rivelazioni

Maria Tuzi: “Non credo al suicidio di mio padre, avviate indagini difensive”

La figlia del brigadiere Tuzi chiede la riapertura del caso se le perizie confermeranno i dubbi espressi.

Maria Tuzi: “Non credo al suicidio di mio padre, avviate indagini difensive”

Durante la trasmissione Monitor, Maria Tuzi, figlia del brigadiere Santino Tuzi, recentemente deceduto, ha rivelato importanti novità riguardo al caso di Serena Mollicone. La donna ha espresso la sua incredulità riguardo al suicidio del padre, annunciando l’avvio di “indagini difensive” per ottenere la riapertura del caso. “Ci sono troppe incongruenze e scarsa attenzione su aspetti fondamentali – ha dichiarato –. Ad esempio, le impronte di mio padre non sono state trovate sulla sua arma, un fatto che appare del tutto inverosimile”. Maria Tuzi ha aggiunto: “Se le perizie daranno ragione alle nostre tesi, richiederemo ufficialmente la riapertura del caso”.

Il processo d’appello bis

Attualmente, il processo d’appello bis si svolge a Roma, dopo che la Cassazione ha annullato l’assoluzione per Franco Mottola, ex comandante della stazione dei Carabinieri di Arce, insieme a suo figlio Marco e alla moglie Anna Maria, accusati di concorso in omicidio. I giudici hanno accolto la richiesta del procuratore generale, ammettendo la maggior parte dei testimoni, ma non si sono espressi sulla richiesta di una nuova perizia riguardante il foro trovato su una porta della caserma.

Il carabiniere Gabriele Tersigni, testimone chiave, ha dichiarato di aver visto la 18enne entrare nella caserma il primo giugno 2001.