Il processo a carico di Manuel Lovecchio, un cameriere romano di 32 anni, si è concluso con un’assoluzione. L’uomo era accusato di aver violentato una ragazza di 16 anni sull’isola di Ponza il 7 luglio 2024. Mercoledì, il Tribunale di Cassino ha dichiarato Lovecchio innocente per insufficienza di prove.
La giovane vittima aveva denunciato l’aggressione subito dopo l’episodio, ma la sua versione non è stata considerata credibile nel corso del processo. Lovecchio, che aveva già scontato la pena del foglio di via e degli arresti domiciliari, si è sempre dichiarato innocente, sostenendo che la denuncia fosse motivata da motivi personali della ragazza.
La Procura aveva richiesto una condanna a otto anni di carcere, ma il giudice ha optato per l’assoluzione. Su questo caso, il Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) ha avviato un procedimento per esaminare il mancato arresto immediato dell’aggressore.