Questa mattina, la tensione ha caratterizzato la situazione all’interno dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano, dove si è svolto uno sciopero immediato. La protesta è scaturita da un’assemblea convocata per discutere la manifestazione prevista per il 20 marzo. Secondo le organizzazioni sindacali, il motivo della mobilitazione è stato il divieto di accesso all’assemblea per i lavoratori delle aziende dell’indotto, in particolare Logitech, Teknoservice e Trasnova, già in difficoltà economica.
La decisione ha portato le Rsa a proclamare lo sciopero al termine dell’assemblea. Gennaro D’Avino, segretario generale della Uilm Frosinone, ha commentato: “È stata negata la possibilità di partecipare a questi lavoratori, creando un precedente preoccupante. Non ci sono lavoratori di serie A e di serie B.” Ha aggiunto che “lo stabilimento è fermo e gli operai stanno dirigendosi verso i cancelli. Proprio i lavoratori esclusi sono quelli più vulnerabili ai rischi occupazionali.”
Anche Mirko Marsella, segretario generale provinciale della Fim Cisl, ha espresso disappunto: “L’assemblea ha visto una partecipazione significativa, ma è stata segnata da una situazione sgradevole: ai lavoratori di Logitech, Teknoservice e Trasnova, che dal 30 aprile rischiano di perdere il lavoro, è stato impedito di entrare nella mensa dove si svolgeva l’incontro.” Secondo Marsella, i lavoratori hanno reagito prontamente: “Le Rsa hanno annunciato lo sciopero e lo stabilimento si è fermato.” Gli operai, ora in corteo, stanno anche dimostrando solidarietà verso colleghi e amici in una situazione di grande incertezza.