Nei giorni scorsi, i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Atina (FR) hanno scoperto il corpo di un grifone, morto da alcuni giorni, durante un servizio di pattugliamento nel Comune di Casalvieri (FR).
I Carabinieri hanno avviato immediatamente i protocolli sanitari e prelevato la carcassa, che è stata inviata ai veterinari dell’A.S.L. di Sora (FR). Qui, sarà sottoposta ad autopsia per determinarne le cause del decesso.
Il caso è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria, che ha ipotizzato il reato di uccisione di animali, ai sensi dell’art. 544-bis del Codice Penale. Le sanzioni per i responsabili prevedono pene da tre mesi a quattro anni di reclusione e multe da 5.000 a 60.000 euro.
Un fenomeno preoccupante
La zona non è nuova a episodi simili. La scorsa primavera, nella Valle di Comino, erano state rinvenute varie carcasse di grifoni morti, probabilmente a causa di avvelenamento tramite bocconi contaminati. Situazioni analoghe sono state segnalate anche in Abruzzo, dove una colonia di grifoni abita l’area del Monte Velino.
Le aree dove sono stati rinvenuti i grifoni sono state perlustrate dai Carabinieri Forestali, che hanno anche utilizzato le Unità Cinofile Antiveleno, senza però trovare bocconi o esche avvelenate.
Protezione delle specie
Il grifone (Gyps fulvus) è una specie particolarmente protetta, come previsto dalla direttiva europea 2009/147/CE sugli “uccelli”. I Carabinieri Forestali stanno monitorando la situazione in collaborazione con altri Enti competenti.
Questo episodio rientra nelle normali attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri Forestali, impegnati nella prevenzione e repressione dei reati ambientali e nella salvaguardia della salute pubblica e della qualità dell’ambiente.