La FP CGIL esprime la propria solidarietà all’assistente sociale aggredita negli uffici del Comune di Cassino, vittima di minacce di morte e intimidazioni, culminate in un attacco con acido. Questo episodio è stato definito dal sindacato di estrema gravità e non può essere catalogato come un caso isolato.
Il ruolo degli assistenti sociali
“L’assistente sociale è il primo front-office del bisogno”, dichiara Maria Carmen Falstaffi, segretaria della Funzione Pubblica CGIL Frosinone-Latina. “Lavora quotidianamente a contatto con situazioni di forte disagio sociale, crisi familiari e povertà estreme, diventando spesso il punto di raccordo tra cittadini e istituzioni, ma troppo frequentemente senza adeguate tutele”.
La sicurezza del personale
Secondo la FP CGIL, l’incidente dimostra che, nonostante i sistemi di sicurezza attivati, il rischio per l’incolumità del personale rimane elevato. La protezione di chi opera per il bene comune deve, secondo il sindacato, essere una priorità assoluta.
“Non permetteremo che la paura diventi una condizione ordinaria di lavoro”, conclude Falstaffi, richiedendo chiarezza sulle lacune nei sistemi di sicurezza e un impegno concreto delle istituzioni a tutela degli operatori.
Infine, la FP CGIL rinnova la propria vicinanza alla lavoratrice aggredita, garantendo pieno supporto sindacale attraverso le RSU e la Segreteria territoriale. La sicurezza nei luoghi di lavoro – ribadisce il sindacato – è un diritto fondamentale che non può essere messo in discussione.