Fondi ai comuni

Sei milioni di euro ai piccoli Comuni per ridurre le disuguaglianze economiche

Risorse destinate ai territori vicini alla ZES unica tra Frosinone e Latina nel triennio 2026-2028

Sei milioni di euro ai piccoli Comuni per ridurre le disuguaglianze economiche

La Regione Lazio ha approvato un fondo di 6 milioni di euro per il triennio 2026-2028, destinato a sostenere i piccoli Comuni delle province di Frosinone e Latina, situati nelle vicinanze della Zona economica speciale unica del Mezzogiorno. Questo provvedimento mira a compensare le difficoltà economiche e sociali che derivano dalla mancata inclusione di questi territori nelle agevolazioni previste dalla ZES.

L’annuncio dell’assessore

A illustrare il provvedimento è stato l’assessore Giancarlo Righini, che ha messo in evidenza il forte sostegno ricevuto da parte del presidente Francesco Rocca e della vicepresidente Roberta Angelilli. Righini ha spiegato che l’intervento è volto a prevenire squilibri competitivi tra territori limitrofi soggetti a normative diverse, sostenendo il principio di equità territoriale.

A chi sono destinati i fondi

La delibera, parte della legge regionale di stabilità 2026, prevede un intervento perequativo per i Comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, situati entro 25 chilometri dalle aree di Abruzzo, Molise e Campania incluse nella ZES unica. La selezione dei Comuni beneficiari avverrà utilizzando criteri oggettivi e dati ufficiali forniti dall’ISTAT, insieme a metodologie tecniche per il calcolo della vicinanza territoriale.

Ripartizione delle risorse

Le risorse saranno suddivise in 2 milioni di euro all’anno dal 2026 al 2028, distribuite proporzionalmente alla popolazione residente dei Comuni beneficiari. È previsto un contributo minimo annuo di 10.000 euro per ciascun ente. I fondi verranno erogati in un’unica soluzione annuale, con l’intento di semplificare le procedure e agevolare la programmazione delle amministrazioni locali.

Un intervento di riequilibrio

«Non si tratta di un intervento assistenziale, ma di una misura di riequilibrio», ha affermato Righini, sottolineando l’impegno della Regione a garantire condizioni di sviluppo uniformi tra i territori confinanti. Questa iniziativa rappresenta un passo concreto dell’amministrazione regionale verso la promozione della coesione territoriale e il supporto alle comunità locali.