La missiva

Profanazioni nelle chiese, l’appello dell’arcivescovo Marcianò: “Custodire la fede senza cedere alla paura”

L'invito è a collaborare con le autorità, rafforzare la preghiera e reagire con unità e speranza.

Profanazioni nelle chiese, l’appello dell’arcivescovo Marcianò: “Custodire la fede senza cedere alla paura”

Un clima di preoccupazione ha colpito le diocesi di Frosinone e Alatri a seguito di recenti atti di profanazione contro alcune chiese. In risposta a questi episodi, l’arcivescovo Santo Marcianò ha inviato una lettera ai sacerdoti e ai fedeli.

Marcianò esprime il turbamento della comunità cristiana, evidenziando come la violazione di chiese e simboli religiosi rappresenti una ferita profonda. Invita a mantenere equilibrio e prudenza, evitando allarmismi e giudizi affrettati, e affida alle autorità il compito di chiarire i fatti, ringraziando nel contempo le Forze dell’Ordine per il loro impegno.

Il messaggio dell’arcivescovo include un invito alla responsabilità: sacerdoti e fedeli sono esortati a vigilare con maggiore attenzione sui luoghi sacri, curando in particolare tabernacoli e arredi liturgici e segnalando eventuali situazioni sospette. Questa vigilanza deve scaturire da un senso di cura e partecipazione attiva, non dalla paura.

Una lettura spirituale degli eventi

Marcianò propone anche una riflessione spirituale sugli eventi: gli atti vandalici, per quanto gravi, non devono intaccare la fede. La speranza cristiana, sostiene, rimane solida e non può essere distrutta da azioni materiali.

Preghiera e unità

Il messaggio sottolinea l’importanza della preghiera comunitaria, soprattutto attraverso momenti di adorazione, come risposta alle offese subite. Si invita inoltre a mantenere mitezza e coerenza evangelica, evitando reazioni di rabbia o tensione.

La comunità come vero tempio

Marcianò richiama l’immagine delle “Pietre Vive”, evidenziando che il vero tempio è la comunità dei fedeli: ciò che conta è rafforzare la comunione e la fede, oltre le mura fisiche danneggiate.

Il comunicato si conclude con un messaggio di speranza: nonostante gli episodi negativi, la luce del Signore continua a prevalere su ogni oscurità.