Il territorio ernico non avrà il compito di rappresentare l’Italia nel 2028, poiché il titolo di Capitale italiana della cultura è stato conferito ad Ancona. Tuttavia, i sindaci delle quattro città coinvolte nel progetto Hernica Saxa non si lasciano scoraggiare e rilanciano con impegno il percorso avviato.
Un progetto in continuo sviluppo
“Hernica Saxa continua e continuerà”, ha affermato Daniele Natalia, evidenziando come il sistema culturale creato possa fungere da volano non solo per la cultura, ma anche per l’economia e l’accoglienza del territorio. Tra i progetti futuri vi è la creazione della Fondazione Hernica Saxa e l’apertura a scenari internazionali.
Opportunità future
Non si esclude la possibilità di una candidatura per diventare Capitale europea, né di un nuovo tentativo per il titolo italiano. Sul tavolo ci sono anche le iniziative per il riconoscimento UNESCO dei siti locali, già accolte positivamente a livello internazionale grazie al marchio Hernica Saxa.
Un’eredità condivisa
Secondo Germano Caperna, il percorso intrapreso ha già prodotto risultati tangibili: “Abbiamo alzato l’asticella. Il metodo, le esperienze e i rapporti costruiti rimarranno, indipendentemente dall’esito”. L’obiettivo è mantenere aperto il dialogo e la collaborazione tra i comuni.
Un nuovo inizio
In linea con questa visione, Maurizio Cianfrocca sottolinea l’importanza di un’esperienza che genererà effetti positivi sul tessuto sociale: un viaggio condiviso che continuerà con rinnovato slancio.
La determinazione dei territori
Infine, Piergianni Fiorletta ha messo in evidenza il patrimonio costruito in termini di promozione e valorizzazione, un lavoro che non si fermerà e che rappresenta un solido fondamento per le sfide future.