Ricordo di Thomas

“L’Amore ha vinto”: il libro che attraversa la vita

A tre anni dalla tragica scomparsa di Thomas Bricca, Lorenzo Sabellico presenta la sua opera prima, riflettendo sulle esperienze di vita e sul potere dell'amore.

“L’Amore ha vinto”: il libro che attraversa la vita

Tre anni fa, in questo stesso giorno, Thomas Bricca venne colpito da un proiettile alla testa. L’agguato avvenne in pieno centro, coinvolgendo persone innocenti, e Thomas si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato. Morì il giorno seguente.

Domani, in sua memoria, sarà celebrata una messa alle 17:30 presso la chiesa Santa Famiglia in via San Francesco Fuori le Mura ad Alatri. Domenica, invece, si terrà la presentazione del libro di Lorenzo Sabellico, zio di Thomas, intitolato “L’Amore ha vinto”, alle ore 17 presso la biblioteca comunale “Luigi Ceci” di Alatri.

Il titolo del libro evoca un messaggio potente: il trionfo della speranza e della luce sull’odio, la capacità di rialzarsi e perdonare, trasformando le difficoltà in opportunità di crescita.

Lorenzo desidera trasmettere l’idea che la morte non estingue l’amore, ma lo trasforma. Dalla ferita profonda e dalla perdita violenta, si può scegliere se restare prigionieri del dolore o convertirlo in custodia, presenza e impegno verso gli altri.

Il libro, di natura autobiografica, narra la storia dell’autore e le sue esperienze, cercando di fornire risposte, soprattutto ai giovani, attraverso un percorso di riscatto.

Non è un testo che giudica o semplifica; affronta tematiche di cadute, dipendenze, violenza e pregiudizi, mostrando come affrontarli senza scoraggiarsi. È un’opera motivante, ricca di suggerimenti su come inciampare e rialzarsi.

Sabellico afferma: “non spiega la vita, ma ci insegna come attraversarla”.

Le pagine del libro intrecciano dolore e vita, in un legame indissolubile. Il dolore non è un difetto da nascondere, ma un luogo di introspezione; un errore non definisce una persona, ma è essenziale per costruire il proprio io. In una società che idolatra la performance e il successo, la paura della caduta può diventare paralizzante. Per Lorenzo, invece, essa non rappresenta una fine, ma un nuovo inizio. È fondamentale “smontare le maschere” e riscoprire il valore dell’imperfezione e della resilienza.

Non essere perfetti offre ai giovani la giusta dimensione: vivere non una vita vuota e banale, ma autentica e significativa, continuando a sognare e a pianificare il futuro.

“Un gesto rivoluzionario”, lo definisce Sabellico.

Il libro non fornisce risposte preconfezionate, ma invita il lettore a riflettere: scegliere se etichettare e alimentare stereotipi o comprendere la persona nella sua interezza, trasformando il dolore, accettando se stessi e scoprendo che, attraverso le cicatrici interiori, si può rivelare la propria autenticità e forza.

È una storia di grande umanità e senso di vita quella raccontata da Lorenzo. Goethe affermava che “non esiste azione che non possiamo nobilitare, sia agendo sia accettando”, poiché “la sofferenza è la più grande dignità dell’uomo”. In termini più semplici, suggerisce che l’elevazione del proprio spirito non dipende dagli eventi esterni, ma dall’atteggiamento con cui si affrontano, sia agendo con intenzione, sia accettando con consapevolezza. Lorenzo ha appreso questa lezione sulla propria pelle.

La presentazione del 1° febbraio, che vedrà la partecipazione del prof. Biagio Cacciola, della dr.ssa Alessia Catracchia, dell’on. Nicola Ottaviani e moderata dal giornalista Emilio Orlando, non sarà una semplice introduzione a un libro. Sabellico sottolinea che sarà un incontro aperto, capace di interrogare e lasciare un segno. Perché quando il dolore viene condiviso, può trasformarsi in amore che genera vita. “L’Amore ha vinto”.