Gianluca Quadrini ha ricevuto il via libera per candidarsi e poter essere eletto nuovamente come consigliere provinciale. Il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Cassino ha accolto l’istanza di revoca delle misure cautelari, annullando il divieto di dimora e di accesso nella provincia di Frosinone, così come l’obbligo di presentazione e firma presso la polizia giudiziaria. Tali misure erano state imposte nell’ambito di un’indagine che coinvolge Quadrini e altre sei persone. Con questa decisione, le restrizioni decadono, permettendo a Quadrini di tornare attivo sul piano politico.
La posizione della difesa
L’istanza per la revoca era stata presentata dall’avvocato Claudio Di Ruzza, legale di Quadrini. «Da oggi sono cadute le misure cautelari nei confronti di Gianluca Quadrini, che quindi torna a poter esercitare pienamente un ruolo politico che gli è stato assegnato dal voto dei cittadini», ha dichiarato il difensore. «Sono sempre stato convinto, e da oggi ancora di più, che la forza di Quadrini sta nella sua innocenza, che dimostreremo in ogni sede processuale».
Il percorso politico recente
Quadrini si era candidato con la lista Progetto Futuro, formazione attraverso la quale era stato eletto nel 2019. In precedenza, era stato sospeso dalla carica di consigliere comunale di Arpino. Ad agosto 2025, aveva subito anche la sospensione da consigliere provinciale per un provvedimento della Prefettura. Successivamente, nel novembre 2025, Quadrini aveva presentato le dimissioni dalla carica di consigliere provinciale.
La nota di Quadrini
In una dichiarazione rilasciata dopo la decisione del Gup, Quadrini ha espresso «profonda soddisfazione» per un provvedimento che considera «un passaggio importante nel pieno ristabilimento della verità dei fatti». Nel suo messaggio di ringraziamento, ha menzionato il suo legale, i familiari – la moglie Paola, le figlie Giulia e Francesca, il fratello Marco e la madre Rita – e tutte le persone che gli hanno dimostrato sostegno in questo periodo. «Rinnovo la massima fiducia nell’operato della Magistratura», ha aggiunto, «e confermo la volontà di collaborare con trasparenza affinché la vicenda possa essere definitivamente chiarita nelle sedi opportune». Con la revoca delle misure cautelari, si apre ora una nuova fase, sia sul piano giudiziario sia su quello politico, in vista delle prossime elezioni provinciali.