Nuovo mezzo per inclusione

Consegnato il pulmino “Sali a Bordo – In viaggio con l’inclusione” della Cooperativa Daconia

Un passo avanti per la mobilità sociale delle persone con disabilità

Consegnato il pulmino “Sali a Bordo – In viaggio con l’inclusione” della Cooperativa Daconia

Non si tratta semplicemente di un pulmino, ma di un vero e proprio strumento di libertà e partecipazione. Venerdì mattina, presso la Tensostruttura “Palacoccia” di Veroli, è stato ufficialmente consegnato il nuovo mezzo attrezzato del progetto “Sali a Bordo – In viaggio con l’inclusione”. Questo progetto è stato ideato e promosso dalla Cooperativa Sociale Diaconia grazie al sostegno di aziende locali, famiglie e alla collaborazione con il Comune di Veroli e il Distretto Sociale B di Frosinone.

Obiettivi del progetto

Il progetto ha come obiettivo principale quello di garantire la mobilità delle persone con disabilità e in situazioni di fragilità, affrontando uno dei maggiori ostacoli all’inclusione sociale. Il nuovo mezzo, un Fiat Ducato da 9 posti dotato di pedana per carrozzine e specifici allestimenti, consentirà accompagnamenti quotidiani verso centri diurni, servizi sociosanitari e attività ricreative. Inoltre, durante i fine settimana, sarà a disposizione delle associazioni locali per eventi e gite inclusive.

Cerimonia di consegna

Alla cerimonia hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, del terzo settore, aziende sponsor e membri della comunità locale. Tra i presenti, la vice-sindaca di Veroli Francesca Cerquozzi, l’assessora Assunta Parente, il consigliere Denis Campoli, Luca Zaccari in rappresentanza della Provincia di Frosinone, e i rappresentanti della Cooperativa Diaconia, insieme agli sponsor, tra cui il sindaco di Pofi Angelo Mattoccia a nome della Klopman.

Partnership pubblico-privata

Il progetto si basa su un modello di collaborazione pubblico-privata: la Cooperativa Diaconia gestisce il servizio e copre i costi operativi, mentre le aziende sostenitrici contribuiscono all’acquisto del mezzo, rendendo visibile il loro impegno sociale tramite i loghi esposti sul veicolo.

Contributi locali

Numerose realtà locali hanno contribuito alla realizzazione del mezzo, tra cui: Alter Ego Beauty Concept, Autofficina Magnante, Bar Miravalle, DAVES SRL e molte altre. Queste aziende hanno dimostrato il loro impegno nella responsabilità sociale d’impresa.

Benedizione e futuro del progetto

La cerimonia di consegna è stata accompagnata dalla benedizione del mezzo da parte di Don Dino Mazzoli, seguita da un momento di preghiera. Andrea Orefice, responsabile dell’area socio-assistenziale di Diaconia, ha sottolineato che il progetto non finisce con la consegna, ma continuerà con la raccolta fondi necessaria a coprire i costi sostenuti. L’obiettivo è replicare questo modello in futuro per generare cambiamento.

Il mezzo non sarà riservato esclusivamente al centro diurno di Veroli, ma sarà disponibile anche per associazioni come l’Unitalsi, per facilitare la partecipazione a eventi e attività sociali. Nella precedente edizione del progetto, un altro mezzo è stato consegnato al Centro Diurno di Falvaterra, percorrendo oltre 40 mila chilometri in un anno, permettendo così la partecipazione a iniziative sociali e pellegrinaggi.

Un impegno per il futuro

“Sali a Bordo non rappresenta solo la consegna di un mezzo, ma una concreta opportunità per generare autonomia e relazioni”, ha dichiarato il Direttore Generale Loreto D’Emilio. “Diaconia è un punto di riferimento per il territorio e il progetto presentato oggi è un viaggio destinato a proseguire, con l’impegno di non lasciare nessuno da solo. Ringrazio tutte le donne e gli uomini, le piccole realtà e le aziende che hanno reso possibile questo impatto sociale.”

Il nuovo mezzo entrerà in funzione immediatamente.