Oggi pomeriggio, presso la Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano, Alatri, Anagni, Ferentino e Veroli, le Città Erniche Fortificate del Lazio, presenteranno la loro candidatura a Capitale Italiana della Cultura. L’evento si svolgerà alle 16, presso lo stand della Regione Lazio, dove sarà illustrato il progetto “Hernica Saxa: dove la storia lega, la cultura unisce!”.
Parteciperanno all’incontro i sindaci Daniele Natalia di Anagni, Maurizio Cianfrocca di Alatri, Piergianni Fiorletta di Ferentino, Germano Caperna di Veroli, insieme a Carlo Marino, Assessore alla Cultura del Comune di Anagni, e Francesca Cerquozzi, Assessore alla Cultura del Comune di Veroli.
Claim del progetto
“Oltre il mare, i versanti di montagna. Oltre i versanti di montagna i borghi. Nel cuore dell’Italia i Popoli Italici! Dalle Dimore Storiche al sistema di mura Megalitiche più imponente in Europa. Dai Musei Archeologici di Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli ai cammini. E ancora dalla Biblioteca Giovardiana all’Abbazia di Casamari, dal Museo Nazionale dei Popoli Italici alla Terza Scala Santa al Mondo, dalla Via Francigena al Teatro Romano riportato alla luce. Da Anagni ad Alatri, da Veroli a Ferentino, oltre 100 siti culturali, ma anche il Festival del Teatro Medievale e il Festival della Filosofia, che si diffonderanno su tutto il territorio ernico candidato a Capitale Italiana della Cultura!
Opinioni degli stakeholders
Alessandro Betori, della Soprintendenza Frosinone e Latina, ha dichiarato: “Questo territorio ha recentemente mostrato una notevole effervescenza culturale, in particolare per quanto riguarda i musei che raccolgono il patrimonio archeologico, storico-artistico e documentario. La creazione del Museo dei Popoli Italici a Veroli segna un importante traguardo per le soprintendenze e la direzione regionale Musei Nazionali Lazio, mirato all’incremento e alla valorizzazione del patrimonio. C’è ancora molto da fare, ma le strutture esistenti offrono una solida base per costruire il futuro di queste zone della nostra regione.”
Alessandra Gobbi, Direttrice del Museo Archeologico Nazionale dei Popoli Italici – Amedeo Maiuri di Veroli, ha aggiunto: “Entro il 2026, apriremo l’allestimento definitivo del museo, che ospiterà le evidenze archeologiche delle genti che abitavano il territorio del Lazio meridionale e delle regioni limitrofe, prima dell’occupazione romana. È un progetto focalizzato sull’accessibilità, sia fisica che cognitiva.”
Monica De Gregorio, Direttrice dell’Abbazia di Casamari di Veroli, ha commentato: “Abbiamo avviato un restauro conservativo sulla tela di Giovanni Serodine, che sarà esposta a Forlì nel mese di febbraio. Prossimamente inizieremo un altro restauro su un’opera conservata in deposito, grazie all’Art Bonus e al finanziamento della Fondazione Nazionale Comunicazioni.”
Progetti futuri
Il Museo Archeologico Nazionale dei Popoli Italici a Veroli si prepara a presentare il suo allestimento definitivo.
“Il museo, nato nel 2024 grazie a finanziamenti del piano nazionale di ripresa e resilienza, aprirà il suo allestimento definitivo entro il 2026. Accoglierà reperti delle genti del Lazio meridionale e delle aree limitrofe, prima del dominio romano. Stiamo lavorando per garantire un accesso inclusivo alle necropoli di Anagni e Frosinone e ai santuari locali”, ha affermato Alessandra Gobbi.
Presso l’Abbazia di Casamari di Veroli, è in corso un restauro sulla tela del Serodine, che sarà presentata a Forlì. “La Direzione Regionale Musei Nazionali Lazio ha avviato un accordo di valorizzazione integrata del patrimonio culturale di Veroli, coinvolgendo diversi enti locali per promuovere il patrimonio culturale”, ha concluso Monica De Gregorio.