Venerdì 13 febbraio 2026, a partire dalle ore 9:15, la Sala Conferenze dell’Area Decentrata Agricoltura (ADA) di Frosinone, situata in via Francesco Veccia 23, ospiterà il convegno intitolato “Futuro sostenibile: la comunità al centro della gestione territoriale”. L’evento è promosso dal Network Re.La.Te. (Reti, Laboratori e Territori).
I temi del dibattito
Questo incontro rappresenta un’importante occasione di confronto sulle prospettive di sviluppo delle aree interne e rurali, con un focus particolare sul Lazio Meridionale. Verrà esplorato il territorio come laboratorio per nuovi modelli di governance, innovazione sociale e gestione sostenibile. I temi principali includeranno la multifunzionalità agricola, i commons, le cooperative di comunità e l’applicazione del Quadruple Helix Model, che mira a integrare istituzioni, imprese, ricerca e società civile.
I protagonisti
L’introduzione sarà a cura di Daniele Bruno Del Monaco (Responsabile LegaCoop Agroalimentare Lazio), Monsignor Giandomenico Valente (Diocesi di Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo) e On. Aldo Patriciello (Europarlamentare, Commissione ITRE). Tra i relatori invitati ci saranno Ernesto Migliori (Consigliere PRIS), Carlo Trelle (Esperto di sistemi agro-forestali), Patrizio Di Folco (ANCI), Tullio Fabrizio (Presidente 66COOP), Marialaura Meo (Dottoranda UNICAS), Andrea Di Vecchia (progetto “Dal Grand Tour al Turismo Lento”), Luigi Di Santo (Direttore Scientifico Scuola La Pira – UNICAS), Marco Sarandrea (Erboristeria Distilleria Sarandrea), Massimo De Angelis (University of East London), Claudio Papa (Presidente Coldiretti Molise), Carlo Russo (Prorettore alla Ricerca UNICAS) e Giuseppe Cangemi (Vicepresidente Regione Lazio).
I lavori saranno coordinati da Matteo Salvadori (Network Re.La.Te.) e Jacopo Granieri (Associazione OR.T.I.C.A.), mentre le conclusioni saranno affidate a Davide Frecentese, Presidente dell’Associazione Terre del Basso Lazio.
L’obiettivo
Il convegno si propone di fornire un contributo significativo alla creazione di politiche e pratiche che possano trasformare la frammentazione territoriale in reti cooperative, potenziando il ruolo delle comunità locali nella rigenerazione sociale, economica e ambientale.