Le aziende che fanno parte dell’indotto Stellantis hanno rifiutato l’uso degli ammortizzatori sociali e il ritiro dei licenziamenti, coinvolgendo quasi duecento lavoratori nella vertenza. Durante l’incontro di mercoledì scorso al ministero delle imprese e del Made in Italy, i sindacati hanno criticato il comportamento di Trasnova, Teknoservice e Logitech. Gennaro D’Avino, segretario provinciale Uilm, ha evidenziato l’importanza della responsabilità sociale delle imprese.
Un altro punto sollevato dai sindacati riguarda Teknoservice, che, nonostante abbia acquisito nuovi contratti in subappalto, non ha avviato processi di ricollocazione per gli esuberi. Le richieste sindacali si concentrano quindi sul ritiro dei licenziamenti e sull’attivazione della cassa integrazione, per consentire a potenziali nuovi investitori, come Napoli Uno srl, di presentare offerte, dato che quest’ultima è pronta ad assumere circa venti lavoratori.
Il clima di incertezza si fa sempre più pesante in vista della manifestazione di Cassino prevista per venerdì 20 marzo. Nelle ultime ore, tutte le sigle sindacali hanno proclamato uno sciopero nel settore automotive, che durerà otto ore su tutti i turni di lavoro.