Cgil, Cisl e Uil

Manifestazione unitaria per la crisi dell’automotive a Cassino

Il corteo avrà inizio alle ore 9 da piazza Alcide De Gasperi, percorrerà corso della Repubblica e si concluderà in piazza Armando Diaz.

Manifestazione unitaria per la crisi dell’automotive a Cassino

Si svolgerà a Cassino una manifestazione unitaria in risposta alla crisi del settore automotive.

Preoccupazioni per il Cassino Plant

“La situazione del Cassino Plant è preoccupante, con l’assenza di risposte certe riguardo al piano occupazionale e industriale. Questo stato di cose si sta trasformando in un dramma sociale ed economico, che colpisce non solo i lavoratori di Stellantis, ma anche l’intero indotto, che necessita di un piano di rilancio, e la comunità locale”, dichiarano le segreterie di Cgil Roma e Lazio, Cisl del Lazio e Uil del Lazio.

Il corteo partirà alle ore 9 da piazza Alcide De Gasperi, attraverserà corso della Repubblica e si concluderà in piazza Armando Diaz.

Azione in sostegno dei lavoratori

“Azione è al fianco dei lavoratori di Stellantis a Piedimonte San Germano e parteciperà alla manifestazione indetta dai sindacati a sostegno dello stabilimento. In un incontro sull’automotive tenutosi a Cassino con il segretario nazionale di Azione, Carlo Calenda, e la vicesegretaria Francesca Scarpato, avevamo già evidenziato l’importanza di una mobilitazione trasversale per affrontare quella che può essere definita un’emergenza economica e sociale”, afferma Valentina Grippo, deputata e segretaria regionale di Azione Lazio.

Solidarietà da Avs e Federazioni provinciali

Anche Avs e le Federazioni provinciali di Frosinone e Latina esprimono il loro sostegno ai lavoratori di Stellantis nello stabilimento di Cassino, sottolineando l’impatto significativo che la crisi sta avendo sull’economia della Ciociaria e del Sud Pontino. “Le uniche a pagare le conseguenze di questa crisi sono le lavoratrici e i lavoratori, le loro famiglie e l’intero tessuto sociale”, dichiarano.

“Rivolgiamo un appello al Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, alla Vice Presidente Roberta Angelilli, al Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, e ai sindaci della provincia affinché sostengano una mobilitazione che coinvolga l’intero territorio e si assumano la responsabilità di difendere il lavoro, l’industria e il futuro del Lazio meridionale”, concludono i sindacati Cgil, Cisl e Uil.