Si è tenuto un incontro, convocato dalla Vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, per discutere della crisi che sta colpendo il settore automotive e il suo indotto, in particolare nella zona di Cassino.
Alla riunione hanno partecipato esponenti dell’UGL Lazio, tra cui il Vice Segretario Paolo Tedesco e i segretari territoriali Enzo Valente e Gerardo Minotti. L’UGL ha riconosciuto l’impegno della Regione, ma ha anche sottolineato l’urgenza di risposte più tangibili per lavoratori e imprese.
Il quadro attuale è allarmante: si registra un significativo calo della produzione, un uso intensivo degli ammortizzatori sociali, licenziamenti nell’indotto e oltre 2.000 uscite incentivato. La transizione industriale di Stellantis, con un piano che sarà reso noto a breve, è considerata un momento cruciale per il futuro degli stabilimenti, in particolare quello di Cassino.
Proposte per il rilancio del settore
UGL Lazio ha avanzato l’idea di un Patto per lo Sviluppo dell’Automotive del Lazio, un accordo vincolante tra istituzioni, sindacati e aziende, con obiettivi chiari riguardo all’occupazione e al rilancio industriale. Tra le priorità vi è l’utilizzo mirato delle risorse, l’attrazione di nuovi investitori, investimenti in formazione e misure straordinarie per la tutela salariale.
Paolo Tedesco ha fatto notare che, nonostante l’apprezzamento per il lavoro della Regione, è fondamentale un cambio di approccio. “Le risorse ci sono, ma devono essere destinate alla tutela dell’occupazione e alla qualità del lavoro”, ha dichiarato.
Enzo Valente ha aggiunto che il territorio di Cassino e del Basso Lazio non può permettersi ulteriori arretramenti. “È necessaria una strategia chiara di reindustrializzazione e ZLS e ZFD devono diventare strumenti operativi immediatamente”, ha affermato.
Infine, Armando Valiani, Segretario Regionale UGL Lazio, ha sollecitato interventi contro l’aumento dei costi energetici, evidenziando come questi stiano ostacolando lo sviluppo regionale e chiedendo soluzioni concrete per ridurli.
UGL Lazio ha concluso ribadendo che l’incontro odierno rappresenta solo un primo passo e che ora è fondamentale una governance unitaria e interventi concreti per evitare il collasso del sistema produttivo e garantire un futuro ai lavoratori e ai territori.