Decapitazione statue sacre

La Curia commenta le statue decapitate

"Si ribadisce il rispetto per i luoghi e i simboli sacri, evitando giudizi affrettati"

La Curia commenta le statue decapitate

In seguito alla decapitazione di statue sacre, la diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri interviene dopo l’individuazione da parte delle forze dell’ordine della presunta responsabile in quattro dei sette casi accertati.

Il messaggio dell’Arcivescovo Santo Marcianò

“Desidero esprimere il mio più profondo e sentito ringraziamento alla Procura della Repubblica di Frosinone per i recenti e significativi sviluppi investigativi riguardanti questi deplorevoli episodi di profanazione. Il mio riconoscimento va all’incessante e meticoloso lavoro delle Forze dell’Ordine. Grazie alla professionalità e alla dedizione degli uomini e delle donne delle diverse Forze di Polizia, è stata data una risposta concreta allo sconcerto e al dolore dei fedeli. Un sincero ringraziamento speciale alla Prefettura per l’attenzione e il coordinamento assicurato”, scrive l’Arcivescovo Marcianò.

“La rapidità dell’azione investigativa e la costante presenza sul territorio dimostrano la vicinanza delle istituzioni religiose e la sensibilità dei cittadini. Questi atti vandalici hanno ferito profondamente il cuore dei nostri fedeli, che desiderano esprimere liberamente la propria fede; sapere che lo Stato vigila con fermezza sulla libertà di culto e sulla protezione dei simboli sacri è motivo di grande conforto.

Non possiamo ignorare il turbamento e lo smarrimento che tali eventi hanno generato nelle comunità. La sofferenza provocata è reale, ma si accompagna a una consapevolezza della fragilità umana, che richiede uno sguardo di comprensione e carità. Pertanto, mentre riaffermiamo il rispetto dovuto ai luoghi e ai simboli sacri, invitiamo tutti a non cedere a giudizi affrettati, ma a mantenere uno spirito di responsabilità e equilibrio.

Rinnovando la mia stima e la mia preghiera per tutti coloro che si impegnano quotidianamente per la sicurezza e la legalità, confido che questo percorso di giustizia possa contribuire a riportare serenità, rispetto e fiducia nelle nostre comunità”. Così conclude l’Arcivescovo Marcianò.