Le indagini sugli atti vandalici che hanno colpito diverse statue sacre in provincia di Frosinone stanno facendo progressi. Una donna di 59 anni, residente nel capoluogo ciociaro, è stata identificata e attualmente indagata per essere ritenuta responsabile di almeno tre dei sette episodi accertati tra gennaio e aprile 2026. Gli episodi più recenti, che hanno suscitato scalpore, coinvolgono la riproduzione della Madonna di Lourdes in un’edicola a Frosinone, la statua di Padre Pio nella chiesa di San Benedetto e quella dell’Immacolata nella chiesa di Santa Maria Goretti. In precedenza, altri casi avevano riguardato statue e oggetti sacri in vari comuni della provincia.
Dettagli degli episodi vandalici
Gli investigatori, coordinati dalla procura di Frosinone, hanno analizzato le immagini delle telecamere di videosorveglianza per restringere il campo a tre episodi specifici. Il primo è il furto avvenuto il 10 aprile nella chiesa di Santo Stefano ad Alatri, dove sono stati asportati un crocifisso in ottone, un rosario e la corona della statua della Madonna. Il secondo riguarda il danneggiamento della statua di Padre Pio a Frosinone, avvenuto sempre il 10 aprile. Infine, il 14 aprile, la statua della Madonna di Lourdes, custodita in una nicchia votiva pubblica in via Madonna delle Rose, è stata vandalizzata. In tutti e tre i casi, le indagini hanno portato a identificare la 59enne come la presunta responsabile.

Questa mattina, nel corso di una perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti e sequestrati vari capi di abbigliamento, tra cui felpe, pantaloni, scarpe e una borsa, tutti identici a quelli indossati durante gli atti vandalici. Le indagini proseguono per chiarire eventuali responsabilità in altri quattro casi simili avvenuti tra Ceccano e Pofi, con la collaborazione dei carabinieri della compagnia di Frosinone e Alatri, e del personale della polizia di Stato del reparto Digos della Questura di Frosinone.