La vita di un giovane non può essere dimenticata né relegata a una mera nota di cronaca. Con queste parole, Lorenzo Sabellico ha espresso il suo dolore in vista della nuova udienza in Corte d’Appello riguardante l’omicidio del nipote, Thomas Bricca, ucciso a 19 anni il 30 gennaio 2023 ad Alatri a causa di un colpo di pistola. Durante l’udienza, verranno esaminati gli aspetti tecnici fondamentali del caso, in particolare le analisi delle celle telefoniche e il lavoro svolto dai periti. Secondo l’accusa, tali dati continuano a confermare il quadro già delineato nei precedenti gradi di giudizio.
Dettagli tecnici e testimonianze
Tra gli elementi più significativi, risulta che i telefoni degli imputati, Roberto e Mattia Toson, padre e figlio, siano stati spenti prima dell’omicidio e riaccesi subito dopo. Inoltre, uno dei dispositivi sarebbe stato distrutto nei giorni successivi all’evento, una spiegazione che gli inquirenti giudicano poco convincente. A sostenere l’accusa vi è anche la coerenza delle testimonianze dei testimoni chiave, che hanno confermato quanto già dichiarato durante il primo grado di giudizio. Questi elementi tecnici e le testimonianze, secondo la parte civile, si ricompongono in un quadro logico e temporale preciso. “Non è solo una battaglia giudiziaria – si legge nella nota – ma una questione di giustizia, dignità e rispetto per una vita spezzata”.
In città si avverte un forte desiderio di verità rispetto a quanto accaduto, accompagnato da una richiesta chiara: che questa verità non venga mai messa in discussione. “Thomas vive”, conclude Lorenzo a nome della famiglia di Thomas.