I Carabinieri hanno scoperto un’area industriale dismessa a Castrocielo, nel Cassinate, dove sono stati interrati illegalmente dispositivi sanitari. Durante un’operazione mirata, i militari hanno sorpreso tre uomini di 67, 58 e 35 anni mentre tentavano di occultare una notevole quantità di rifiuti.
Questi individui sono stati denunciati per violazione delle normative riguardanti il trasporto e lo smaltimento di rifiuti speciali non pericolosi.
La scoperta dei rifiuti
Il blitz è avvenuto dopo una serie di controlli intensificati nella zona. Durante l’irruzione, i Carabinieri hanno trovato i sospettati all’opera con un escavatore, intenti a coprire una vasta buca già colma di materiale.
All’interno dello scavo erano nascosti bancali di mascherine FFP2 anti-Covid ormai scadute. Le prime stime indicano che si tratti di circa 50 bancali trasportati e smaltiti illegalmente nel corso di diversi giorni, in un’operazione sistematica che ha aggirato le procedure previste per il corretto smaltimento di tali rifiuti.
L’area, riconducibile a una società immobiliare locale, è stata immediatamente sequestrata, insieme ai mezzi utilizzati per l’interramento, tra cui un autocarro e un escavatore tipo bobcat.
L’attività è coordinata dalla Procura di Cassino, che sta lavorando per chiarire l’intera filiera, dalla provenienza delle mascherine fino all’individuazione di eventuali ulteriori responsabili.