A Cassino, i Carabinieri del NAS di Latina hanno scoperto uno studio medico che operava abusivamente all’interno di un centro estetico. A seguito dei controlli, è scattata la chiusura dell’attività e una maxi sanzione di 12.000 euro. Le operazioni mirano a contrastare le irregolarità e a tutelare la salute dei cittadini nel settore dei trattamenti estetici.
Durante l’ispezione, i militari hanno riscontrato gravi irregolarità sanitarie e amministrative. È stata trovata una sala utilizzata come studio medico per trattamenti di medicina e chirurgia estetica, completa di attrezzature specifiche, tra cui un lettino clinico e un’apparecchiatura elettromedicale per la radiofrequenza. All’interno dei contenitori per rifiuti speciali, sono state rinvenute numerose siringhe e fiale vuote di tossina botulinica, insieme a una confezione integra del medesimo farmaco nei pressi della postazione. Inoltre, sono stati individuati diversi moduli di “consenso informato” già firmati da pazienti per infiltrazioni di acido ialuronico, finalizzate alla riduzione delle rughe e a incrementi selettivi di volume.
È importante notare che la normativa vigente vieta esplicitamente la coesistenza di attività sanitaria e centro estetico. Le due devono operare in ambienti distinti per garantire il rispetto dei protocolli igienico-sanitari necessari per le procedure mediche, come la gestione e lo smaltimento dei rifiuti sanitari a rischio infettivo. Questo per evitare che i cittadini confondano i trattamenti estetici superficiali con interventi medici invasivi, che richiedono garanzie strutturali e professionisti qualificati.