Si attendono i risultati dell’autopsia per chiarire le circostanze della morte di Fabiana Tortolani, 61 anni, storica proprietaria del “Bar Ricci” di viale America Latina a Frosinone. La donna è venuta a mancare il 30 gennaio scorso al pronto soccorso dell’ospedale “Spaziani” dopo aver accusato un malore nella sua abitazione.
L’autopsia è stata disposta dal pubblico ministero nell’ambito di un’inchiesta penale avviata dopo la denuncia dei familiari contro ignoti per presunto omicidio colposo. L’avvocato Giuseppe Follaro, legale della famiglia, ha chiarito che l’esame non è stato richiesto dai medici dell’ospedale, ma dall’autorità giudiziaria. Attualmente, la salma e le cartelle cliniche sono sotto sequestro, mentre la consulente tecnica nominata ha richiesto 90 giorni per presentare la relazione finale. «Qualsiasi anticipazione è priva di fondamento», ha evidenziato il legale.
Fabiana Tortolani, molto conosciuta in città per la gestione del bar aperto negli anni Settanta, aveva manifestato forti dolori al petto e quasi aveva perso i sensi. I familiari, preoccupati, avevano immediatamente contattato il 118. Giunta al pronto soccorso, le era stato assegnato un codice giallo e aveva trascorso circa dodici ore in osservazione, fino al decesso avvenuto in tarda serata.
Secondo quanto dichiarato dall’avvocato Follaro, i familiari sono rimasti in attesa di aggiornamenti, mantenendo un costante contatto con la donna, fino alla tragica comunicazione della morte.
L’inchiesta dovrà ora accertare se la donna avrebbe potuto essere salvata con un intervento più tempestivo e appropriato. Solo dopo l’autopsia e ulteriori accertamenti sarà possibile determinare eventuali responsabilità.