Questa mattina, la Polizia di Stato di Frosinone ha reso omaggio a Giovanni Palatucci, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Civile e riconosciuto come Giusto fra le Nazioni. La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime autorità civili, militari e religiose, tra cui il Prefetto della Provincia. Si è svolta presso la Villa Comunale, dove nel 2023 è stato piantato un ulivo in suo onore e scoperta una targa donata dall’amministrazione comunale.
Il sacrificio
Reggente della Questura di Fiume, oggi Rijeka, Palatucci si distinse come punto di riferimento per gli ebrei perseguitati, offrendo loro aiuto nonostante i gravi rischi. Arrestato il 13 settembre 1944, fu deportato nel campo di concentramento di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945 dopo mesi di stenti e torture.
Il ricordo e i giovani
Dopo la deposizione della corona e la benedizione dell’Arcivescovo Santo Marcianò, il Questore Stanislao Caruso ha sottolineato l’importanza del sacrificio di Palatucci come esempio per le nuove generazioni, presenti alla cerimonia con alcune classi dell’Istituto Comprensivo Frosinone 1. Alla commemorazione hanno partecipato anche l’Associazione Nazionale Polizia di Stato, sezione di Frosinone intitolata a Palatucci, e il musicista Simone Zomparelli, nipote di un poliziotto in quiescenza.