Non si tratta del giorno del verdetto, ma di un’importante fase di approfondimento nel processo. Mentre la sentenza per Roberto e Mattia Toson, accusati dell’omicidio del diciannovenne Thomas Bricca, sembrava imminente, la Corte d’Assise di Roma ha deciso di rivedere il percorso. Oggi, 9 febbraio, il processo si concentra su tre elementi chiave che potrebbero cambiare le sorti della decisione finale.
Ritorno in aula di Beatrice Coccia
L’attenzione è rivolta al rientro in aula di Beatrice Coccia, ex fidanzata di Mattia Toson. Le sue dichiarazioni sono sempre state centrali nell’accusa. Coccia ha riferito di un ritardo sospetto la sera del 30 gennaio 2023 e di strani rumori provenienti dal bagagliaio dell’auto mentre si recavano a una cena a Veroli.
Un elemento cruciale è il casco bianco, simile a quello utilizzato dal killer sullo scooter T-Max, che è misteriosamente scomparso dopo la cena. La difesa mira a mettere in discussione l’affidabilità della testimone, mentre l’accusa si fonda sulle sue parole per dimostrare la colpevolezza dei due imputati. Oggi, la Corte conferirà anche un incarico per una perizia sulle celle telefoniche, un passaggio essenziale. I cellulari di Roberto e Mattia Toson permetteranno di ricostruire la loro posizione al momento in cui Thomas venne ucciso nel centro di Alatri. I difensori sostengono che i loro assistiti non fossero presenti sulla scena del crimine; la perizia avrà il compito di confermare o smentire questo alibi.