Infortuni sul lavoro in aumento

Cgil: Lazio al primo posto per infortuni sul lavoro nel 2025

Denunce totali a 40.809, con un aumento del 7% rispetto al 2024

Cgil: Lazio al primo posto per infortuni sul lavoro nel 2025

Secondo l’ultimo rapporto ufficiale dell’INAIL, da gennaio a novembre 2025, le denunce di infortuni sul lavoro hanno raggiunto quota 40.809, registrando un incremento del 7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La Cgil di Roma e del Lazio ha commentato i dati, affermando che, sebbene gli infortuni siano in aumento in tutto il Paese, il Lazio si conferma la regione con il tasso di crescita più elevato.

Aumenti significativi nei settori chiave

Particolarmente colpiti da questo incremento risultano alcuni settori, in particolare quelli della manifattura. Le industrie del legno hanno visto un aumento del 34,14%, seguite da quelle alimentari con un +14%. Incrementi simili si osservano anche nei servizi di informazione e comunicazione (+14%), nelle attività finanziarie (+11%), nelle attività immobiliari (+9%) e nelle attività artistiche, sportive e di intrattenimento (+3%). A livello provinciale, tutte le aree mostrano una crescita, con Frosinone e Roma al +8%, e Viterbo, Rieti e Latina con incrementi del 2%.

Un aumento preoccupante tra i lavoratori extra UE e nelle fasce di età avanzata

Un altro dato allarmante è l’aumento delle denunce tra i lavoratori extra UE, che ha raggiunto il 20%. L’incremento degli infortuni coinvolge sia le donne (+8%) che gli uomini (+7%). Anche le fasce di età più anziane mostrano tendenze preoccupanti: tra i 70 e i 74 anni le denunce sono aumentate del 27%, mentre per gli over 75 l’aumento arriva al 46%.

Incidenti mortali in crescita

Nel periodo considerato, si sono registrati 83 incidenti mortali, con un significativo coinvolgimento di lavoratori over 65. Rispetto al 2024, gli incidenti mortali in questa fascia di età sono passati da 3 a 9. Questi dati evidenziano l’urgenza di investire sulla formazione dei lavoratori e sulla protezione delle persone più anziane, affinché non siano esposte a lavori gravosi e pericolosi.

“La situazione richiede un intervento immediato per garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori, specialmente degli anziani” – conclude la nota della Cgil.