Il caso

Il sindaco di Frosinone contro lo sfratto della scuola Pietrobono: “Ci batteremo su tutti i fronti”

"Situazione senza precedenti in Italia. Tutte le iniziative per garantire il diritto allo studio"

Il sindaco di Frosinone contro lo sfratto della scuola Pietrobono: “Ci batteremo su tutti i fronti”

Dopo il provvedimento di sgombero della scuola media “Pietrobono”, ordinato dal giudice dell’esecuzione di Frosinone per consentire la vendita all’asta dell’immobile, il Comune di Frosinone ha reagito con una dichiarazione del sindaco Riccardo Mastrangeli. Il sindaco ha sottolineato che sono state attivate “tutte le iniziative necessarie a tutela dell’interesse pubblico, del diritto allo studio e della continuità didattica”. L’Amministrazione ha inoltre ricordato che l’edificio, costruito negli anni Settanta con fondi pubblici, ha servito ininterrottamente come scuola media per oltre cinquant’anni, diventando un importante punto di riferimento educativo e sociale per la comunità.

Mastrangeli ha definito il caso della Pietrobono “il primo caso noto in Italia di sgombero di una scuola media attiva per soddisfare i creditori di un privato”. Ha avvertito che, se questo principio fosse accettato, “nessun ospedale, sede giudiziaria, scuola o altro edificio pubblico sarebbe più al sicuro”. Dal punto di vista giuridico, il provvedimento è di natura esecutiva e non rientra nella competenza della giustizia amministrativa, risultando quindi non impugnabile davanti al Tar o al Consiglio di Stato. L’unico rimedio previsto è l’opposizione agli atti esecutivi, da presentare al giudice che ha emesso l’ordine di liberazione, ma le possibilità di accoglimento sono considerate limitate. Nel frattempo, la questione della continuità didattica per studenti e famiglie rimane aperta, mentre il Comune ha annunciato che intende percorrere “tutte le strade giudiziarie e politiche” per contrastare lo sgombero e la vendita.