L’edificio che ospita la scuola media “Pietrobono” di via Puccini a Frosinone sarà messo all’asta il 18 febbraio alle ore 11 presso il Tribunale di Frosinone. La decisione è stata presa dal giudice dell’Esecuzione, Simona Di Nicola, che ha ordinato la liberazione immediata dell’immobile, con il supporto delle forze dell’ordine. La struttura accoglie attualmente 21 classi e circa 500 alunni, e rappresenta una delle poche scuole della città con un indirizzo musicale, rischiando così di lasciare gli studenti senza un luogo dove studiare. Tale provvedimento equivale di fatto a uno sfratto.
Nel provvedimento, il giudice sottolinea che la liberazione della proprietà è necessaria per facilitare una vendita al giusto prezzo di mercato, evitando incertezze sui tempi di consegna che potrebbero dissuadere i potenziali acquirenti e danneggiare gli interessi del debitore. A tal fine, è stato richiesto al Comandante della Stazione dei Carabinieri di fornire supporto durante la procedura.
Il Comune di Frosinone aveva rassicurato le famiglie che l’anno scolastico sarebbe terminato regolarmente. In primavera, aveva anche tentato la strada della “acquisizione sanante”, un procedimento eccezionale di esproprio per acquisire un’opera pubblica realizzata su suolo privato, tentativo che è stato però respinto dal giudice. La vicenda ha origini nel 1970, quando un decreto prefettizio autorizzò il Comune a occupare temporaneamente l’area per la costruzione dell’edificio scolastico. L’indennità proposta non fu accettata dal proprietario, dando inizio a un lungo contenzioso. Nel 1982, la Giunta comunale deliberò un pagamento di 38.440.880 lire, ma l’iter amministrativo non fu mai completato con un atto pubblico e la necessaria trascrizione del titolo. Questo problema è emerso solo recentemente, quando a un cittadino di Frosinone è stato contestato un mancato pagamento e il suo creditore ha avviato un’azione esecutiva per recuperare il denaro. Durante la verifica dei beni dell’esecutato, è stato scoperto che possiede quel terreno. La mancanza dell’atto di trascrizione ha portato alla decisione odierna del Tribunale: vendita all’asta e liberazione dell’immobile, con conseguenze immediate per studenti, famiglie e personale scolastico.